• Titolo diapositiva

    Scrivi qui la tua didascalia

    Pulsante
  • Titolo diapositiva

    Scrivi qui la tua didascalia

    Pulsante
  • Titolo diapositiva

    Scrivi qui la tua didascalia

    Pulsante

produzione e lavoro

Recupero Rifiuti Speciali

centro di raccolta rifiuti

Oggi Imprese e Pubbliche Amministrazioni trattano con maggior decisione il tema dei rifiuti, valutando la possibilità di raccogliere, trattare e riciclare la maggior parte dei materiali inerti, un tempo destinati alla discarica controllata di seconda categoria, tipo A, combattendo la dispersione incontrollata nel territorio circostante.
Nel bacino territoriale di Foggia è così sorto un impianto omogeneo, in grado di divenire il centro di raccolta e di trattamento di tutti quei rifiuti derivanti da demolizioni, costruzioni e scavi, rimettendo i circolo materiali riutilizzabili ad esempio nel settore edilizio.
Seguendo questa politica sono individuabili più vantaggi, tra cui la salvaguardia del territorio dalla realizzazione di nuove discariche, la produzione di materiali tecnicamente validi, ovviando alla creazione di nuove cave, ed infine l'affermazione della pratica legata al riutilizzo, ancora poco attuata in Italia.
Quest'ultimo punto è il motivo per cui da anni abbiamo abbandonato l'idea di smaltire i rifiuti in discarica, puntando piuttosto a soluzioni di recupero di M.P.S., puntando al riciclaggio ed al riutilizzo. Già nel 1996, infatti, presso la Società Cooperativa Nuova San Michele abbiamo reso operativo un impianto polifunzionale di trattamento M.P.S. e speciali, in forte anticipo sul Decreto Ronchi.
L'impianto dispone di due piattaforme, adibite rispettivamente al trattamento e al riutilizzo di rifiuti industriali e rifiuti artigianali, ed al trattamento e recupero di rifiuti inerti, derivanti dal settore edilizio.
I rifiuti da trattare e recuperare sono indicati all'interno dell'allegato 1 del D.M. 5/2/98 al punto 7 “Rifiuti Ceramici e Inerti”. In particolare modo possono essere recuperati laterizi, intonaci, conglomerati di cemento armato e non, traverse e traversoni ferroviari, pali in calcestruzzo armato, frammenti di rivestimento stradali, purché privi di amianto.
Tutti i rifiuti inerti conferiti presso il nostro impianto polifunzionale devono disporre dell'apposito formulario di identificazione definito dal D.L. 05/02/1997 n. 22 art. 15, in quattro esemplari.
La quarta copia attesterà l'avvenuto smaltimento del materiale conferito nei nostri impianti.
Tutti i rifiuti vengono analizzati e controllati, così da posizionarli in riserve specifiche ed omogenee rispetto alla tipologia di rifiuto. Tutte le operazioni vengono scrupolosamente registrate, come previsto dalla normativa vigente.

 

Cosa Produciamo

commercio calcestruzzi

Dopo le fasi di trattamento all'interno dei nostri impianti, i materiali inerti derivanti dal settore edilizio trovano una vasta tipologia di utilizzi. In particolare:

  • Riempimenti di scavi di infrastrutture in rete;
  • Formazione di piazzali;
  • Sottofondi di capannoni industriali;
  • Calcestruzzi a bassa resistenza;
  • Misti cementati per sovrastrutture stradali;
  • Conglomerati cementizi.

Il materiale prodotto, da porre nuovamente in commercio, è costituito da 4 pezzature di diverse granulometrie:

  • Stabilizzato ( 0 - 30 mm);
  • Sabbione ( 0 - 6 mm);
  • Pietrisco (10 - 15 mm);
  • Pietrame (30 - 70 mm).

Tutti i materiali rimessi in commercio sono conformi alle norme CNR-UNI 10006 e certificati in seguito ad analisi chimico-fisiche, come previsto dall'Allegato 3 al D.M. 5 febbraio 1998.
L’impianto è autorizzato con Com. n. 80/98 del 12 Giugno 1998 riscontrata con nota della Provincia di Foggia settore Ambiente e Programmazione n. 28842/AZ/FM del 14/7/98.

Le tipologie di rifiuti da noi trattate e recuperate sono specificate nell'allegato 1 del D.M. 5/2/98.
Vengono eseguite lavorazioni su fanghi da industria cartaria, fanghi e polveri da segagione, molatura e lavorazione di granito, e fanghi derivanti dal trattamento di acque reflue industriali.

La Piattaforma A è dedicata al trattamento dei rifiuti industriali ed artigianali, specificati nell'allegato 1 del D.M. già menzionato.
Una volta stoccati nel bacino adiacente alla zona di confezionamento manufatti edil, vengono estratti ed inviati ad un mescolatore, dove con leganti idraulici, additivi ed elementi derivanti dalla piattaforma B, vengono lavorati e confezionati, così da esser rimessi in commercio nel settore edilizio.

Nel caso in cui il tenore di acqua di questi rifiuti sia tale da renderli pompabili, questi vengono stoccati in appositi bacini in calcestruzzo armato, impermeabilizzati. Vengono utilizzate elettropompe e vengono inertizzati pervia disidratazione.
Le acque in esubero vengono depurate e riutilizzate nel settore confezionamento, mentre i rifiuti trattati previa certificazione chimica, Allegato 3, tabella 3 D.M. 05/02/1998, vengono avviati al recupero.
I rifiuti specificati in questa tabella sono particolarmente idonei al settore edilizio ed ai settori assimilati. In particolare vengono ottenuti i seguenti prodotti da porre in commercio nei prossimi mesi:

  • Manufatti di edilizia;
  • Conglomerati cementizi.

L’impianto è autorizzato con Com. n. 187/98 e successiva integrazione n. 195/99 del 16/07/99 riscontrate rispettivamente con nota della Provincia di Foggia n. 3385/AZ/GMP del 22/01/99 e n. 40982 del 19/10/1999.

 

Ripristino Ambientale

Operatori specializzati si occupano del ripristino ambientale di una ex cava situata a Passo Breccioso, nel comune di Foggia. Attraverso il nostro intervento aree degradate vengono ripristinate e riportate ad uso produttivo nel settore agricolo, tramite la rimodellazione del terreno, riempito nuovamente con rifiuti specificati nel D.M. del 5 febbraio 1998, “Spandimento sul suolo a beneficio dell’agricoltura e dell’ecologia” dell’allegato “C”, previsto dall’art. 6 comma 1 lettera “h” D.lgs. 22/97.
Gli artt. 31 e 33 D.Lgs. n. 22/97 specificano le condizioni di utilizzo dei rifiuti in questa attività e la loro tipologia:

  • Rifiuti non pericolosi;
  • Definizione di un progetto dedicato al ripristino ambientale;
  • Completo rispetto delle norme tecniche e delle condizioni previste per ogni specifica tipologia di rifiuto utilizzato e rispetto del progetto definito nel punto precedente;
  • Compatibilità dei rifiuti con le caratteristiche chimico-fisiche, idrogeologiche e geomorfologice dell'area su chi la nostra cooperativa interviene.

Una tra le fasi preliminari dell'intervento di ripristino ambientale consiste nell'individuazione delle tipologie di rifiuti che sarà possibile utilizzare, ossia tutte le sostanze inerti e assimilabili, come terre, fanghi, polveri di segagione, molatura di granito, rocce e numerose altre tipologie derivanti dal settore edilizio o simile, specificate nel D.M. del 5 febbraio 1998. Ogni materiale, prima di venir depositato nella cava, viene sottoposto a caratterizzazione chimico-fisica e campionato secondo criteri CNR-IRSA. Le analisi vengono condotte nel pieno rispetto delle indicazioni definite a livello internazionale. I materiali dovranno infine rispondere alla prescrizione indicata dalle norme tecniche in allegato (allegato 3, sub. 3, D.M. 05/02/1998) ed essere compatibili con le caratteristiche idrogeologiche e morfologiche dell'area interessata dal recupero.
Il deposito viene effettuato con appositi automezzi di nostra proprietà e documentato con formulario di identificazione e analisi dei materiali trasportati.

L’attività è autorizzata con Com. n. 53/98 del 29 Aprile 1998 riscontrata con nota della Provincia di Foggia settore Ambiente e Programmazione n. 22133/AZ/GMP del 29 Maggio 1998.

 

Share by: